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Intervista “chiacchierata” con la professoressa Bordoni

Il prossimo venerdì 27 Gennaio il Liceo Jacopone ospiterà in occasione di uno degli ormai noti ”Venerdì del Liceo” Paola Bordoni, insegnate di Storia e Filosofia nel corso Linguistico e Scientifico. La professoressa  offrirà a tutti i liberi ascoltatori spunti di lettura e riflessione partendo proprio dal suo libro, ‘’Letture chiacchierate”. Noi la siamo andata ad intervistare e con entusiasmo la prof risponde in anteprima a qualche domanda. 

Innanzitutto, perché ha scelto “Letture chiacchierate” come titolo del suo libro?

Più che un libro vero e proprio, “Letture chiacchierate” è una raccolta cartacea di pensieri ed interventi già apparsi nel mio blog online a partire da gennaio 2004, circa alcuni libri che hanno destato in me particolare interesse e curiosità. Dalle “critiche” e dai commenti dei miei lettori sono scaturite piacevoli chiacchierate, incontri e scambi di idee con riferimenti al quotidiano; ne è emerso un dialogo amichevole e aperto, lo stesso che ho voluto riproporre nella mia raccolta.”

Quale sarà dunque l’argomento di questo incontro?

Partendo da ‘’Letture chiacchierate’’ mi piacerebbe creare spunti di riflessione in merito alla lettura e alle sue differenti modalità; in altre parole, possiamo parlare oggi di lettura virtuale? In maniera più generale ciò che vorrei trasmettere a coloro che parteciperanno è l’interesse per una lettura personale, frutto di un incontro del tutto casuale e spontaneo tra il gusto soggettivo del lettore e la capacità verbale dello scrittore.”

Domanda secca, i giovani e la letteratura: evoluzione o involuzione?

Sebbene si riesce a percepire una lieve ripresa da parte delle nuove generazioni , quello della lettura è un momento che i giovani tendono ancora oggi a mettere in secondo piano, spesso perché poco stimolati dalla scuola, o peggio, perché spinti dagli insegnanti alla “lettura forzata”. Possiamo tuttavia porre un briciolo di speranza nella lettura “indotta”, quella che nasce dal confronto, dal “contagio” con le diverse esperienze tra apprendisti lettori e “appassionati”divoratori di libri.”

Cosa ci dice invece del suo blog, “La voce di Ghismunda”? Continuerà ad aggiornarlo?

Iniziai a scrivere il mio blog otto anni fa, in un momento in cui il fenomeno‘’blog’’aveva visto da poco la luce, ma che già offriva ai frequentatori grandi possibilità di interazione e di scambio di idee. Ancora oggi scrivo con scadenza mensile e anche se riesco a dedicargli meno tempo, quello virtuale rimane comunque uno spazio libero in cui ogni riflessione personale riesce ad arrivare a tutti, in piena libertà. Più che passatempo lo definirei un’esigenza personale: La voce di Ghismunda, in altre parole, continuerà a dire la sua.”

Cicerone sentenziò: “Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima”. È d’accordo?

Sottoscrivo, e rispondo con una citazione di Harold Bloom: “Leggere bene è uno dei grandi piaceri che la solitudine può concederci”. In altre parole, con un libro non sei mai solo: la lettura è il nutrimento dell’anima, ciò che da spessore alla vita arricchendo nello stesso tempo te stesso e il mondo che ti circonda.”

Per concludere: cosa pensa di Sottobanco?

Sottobanco è la voce degli studenti, uno spazio libero in cui tutto il corpo studentesco può riconoscersi e dire la sua. Spero che abbia una lunga vita, e che sempre più persone vengano stimolate alla lettura e alla scrittura. Sottobanco, in altre parole, non può ma DEVE avere un futuro.”

Benedetta Frassineti.

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