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SottoBanco incontra i Logic Alm

Un po’ blues, un po’ funk. Questo sono i Logic Alm band tudertissima che è destinata ad arrivare lontano. Noi di sottobanco abbiamo intervistato il bassista Lorenzo Giovenali e queste sono le sue risposte alle nostre domane. In questa chiacchierata c’è spazio per tutto, dai futuri progetti della band passando per la difficoltà di suonare in un piccolo paese di provincia.
Quando nasce il gruppo e perché questo nome?
“Innanzitutto abbiamo creato questo gruppo lo scorso luglio per realizzare un tipo di musica un po’ particolare, originale. Per quanto riguarda il nome – Logic ALM – abbiamo scelto questo perché intanto tutte le band blues e rock utilizzano il termine “Logic” e poi ALM fa riferimento ai nostri nomi: Antonello Pitari (chitarra e coro), Lorenzo Giovenali ( voce e basso) e Mattia Mattoni (batteria e coro), i tre componenti del gruppo. Ora noi ci occupiamo di cover di blues e rock di fine anni ’60, ma attualmente stiamo realizzando cover di musica fine anni ’90, ad esempio dei Negrita, Sting, The Police…”
Avete fatto già alcuni live?
“Si, soprattutto in alcune feste estive, ad esempio la scorsa estate a Pantalla e alcune serate al Challenger’s pub. Per la prossima estate suoneremo ad altre feste, ad esempio lSan Terenziano, a Grutti, a Montecastello e di nuovo a Pantalla, poi si vedrà…”
Avete qualche influenza musicale? Se si, quali?
“Beh, essendo la nostra una cover band abbiamo sicuramente delle influenze, soprattutto nell’ambito rock, hard rock anni ’60 e anche funk. Spesso cerchiamo di fondere rock e funk realizzando qualcosa di più originale. Una delle nostre principali influenze è Stevie Wonder. Per quanto riguarda la musica italiana il nostro cantante preferito è Lucio Battisti, tanto che abbiamo in progetto di realizzare un medley che riproduca le sue canzoni”.
Pensi sia facile fare musica a Todi? C’è rivalità con gli altri gruppi?
“Far musica a Todi non è certamente semplice, anzi, è un piccolo paese con poche opportunità per noi giovani, ma ci stiamo provando e ce la mettiamo tutta. Per la rivalità con gli altri gruppi da parte nostra non c’è, rispettiamo tutti e anche le loro scelte musicali, perché ognuno può realizzare i propri sogni liberamente”.
Avete qualche progetto per il fututro?
“Sicuramente il nostro sogno è quello di scrivere canzoni nostre. Poi quasi sicuramente ci iscriveremo alla SIAE, prima per realizzare un demo e poi un vero e proprio cd”.
L’intervista sta per terminare, descrivi ciò che per te è la musica?
“Per me la musica è ciò che ci permette di esprimersi liberamente, ci permette di acquistare la nostra libertà interiore, è una sorta di volontà di potenza nietzschiana”.

Eleonora Marcuccini

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