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DJANGO: di già un successo

Erano alte le aspettative per l’ultimo film di Tarantino, “Django Unchained”, uscito in anteprima nazionale il 25 Dicembre 2012, e ancora una volta il regista “pulp” statunitense ha fatto centro. Espliciti gli omaggi al mondo del cinema western e in particolare al grande maestro italiano di questo genere: Sergio Leone.

Tarantino utilizza la guerra civile americana come una sorta di sfondo per la vicenda di Django (interpretato da uno straordinario Jamie Foxx), uno schiavo di colore che –con l’aiuto del Dr. Schultz, un cacciatore di taglie al quale si unisce- vuole ritrovare e liberare sua moglie Broomhilda. E quindi quello che si pensava fosse un film “storico” e di denuncia, senza essere del tutto privo di questi due elementi, è in realtà anche la lotta individuale di un uomo, fortemente determinato grazie all’amore per la donna della sua vita. Eppure non è tutto qui: sono solo alcune delle molte facce di questo film, che racchiude in sé l’ecletticità del suo ideatore e che, sicuramente, è già diventato una tra le sue opere più quotate.

Immagini forti, tocchi da maestro, grotteschi fiumi di sangue ovunque, musiche anacronistiche adattate alla perfezione, dialoghi sorprendenti, fotografia da urlo per gli appassionati del settore e, non da ultimo, un’interpretazione fantastica da parte di tutti i personaggi (e tra questi vorrei ricordare quella di Leonardo Di Caprio, assolutamente convincente nel suo ruolo di malvagio di turno).

 

All’85esima edizione della cerimonia degli Oscar tenutasi ieri a Los Angeles è stato premiato Christoph Waltz (Dr. Schultz) come miglior attore non protagonista, mentre a Quentin Tarantino è stata riconosciuta la miglior sceneggiatura.

Sorvolando su alcune critiche indebite mosse contro questo film, come quella del regista Spike Lee, si può concludere affermando che “Django Unchained” è stato uno dei migliori film del 2012 e dell’intera epopea tarantiniana. Soprattutto in un momento in cui gran parte del mondo del cinema viene manipolato dagli interessi del mercato, è bello poter gustare delle perle come questa!

 

Curiosità:

  • Il regista Quentin Tarantino, com’è solito fare, si è riservato una piccola parte all’interno della pellicola. In questo caso il suo personaggio è anche funzionale allo svolgimento della trama, infatti è il primo scagnozzo a credere alle parole di Django, prima di parlarne agli altri.
  • Il regista Quentin Tarantino utilizza, soprattutto nella prima parte del film, le zoommate tipiche dei film del genere italiano degli anni sessanta. Questa scelta stilistica viene sfruttata per presentare nuovi personaggi (Calvin Candie) e anche per enfatizzare una particolare battuta.
  • L’outfit blu elettrico che indossa Jamie Foxx nella prima parte del film è molto simile a quello raffigurato nel quadro The Blue Boy di Thomas Gainsborough, il quale ha ispirato il film Il ragazzo in blu di Friedrich Wilhelm Murnau. Il regista tedesco è famoso per aver inventato una particolare tecnica cinematografica che si chiama Unchained, come il titolo del film di Tarantino.
  • In un’intervista alla “ABC News”, Leonardo Di Caprio ha dichiarato che si è realmente tagliato con un bicchiere di vetro durante la scena in cui il suo personaggio mostra ai due ospiti il teschio di Old Ben. Nonostante ciò l’attore ha continuato a recitare come se niente fosse, suscitando lo scalpore di tutto il cast durante le riprese.

Elena Corradi

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