Lavoro/Mondo/Tecnologia

Amazon.de e i vigilantes neonazisti

Circa 10 giorni fa un grande scandalo ha colpito Amazon.de, filiale tedesca del celebre colosso di commercio online, in seguito ad un reportage realizzato dal canale tv tedesco ARD.

Il servizio denunciava il trattamento a cui erano sottoposti alcuni lavoratori temporanei nel magazzino di Graben: costretti a lavorare di notte e nei giorni festivi, percorrevano più di 17 km al giorno muovendosi tra gli scaffali e alla fine del turno tornavano nei loro alloggi situati in alberghi in disuso talvolta con paghe e orari peggiori rispetto a quelli per cui erano stati reclutati.

Questi lavoratori temporanei vengono assunti da Amazon attraverso un’agenzia interinale nei momenti di maggior richiesta di prodotti come durante le feste e provengono quasi tutti da paesi in crisi come la Spagna, questo infatti rende molto più facile approfittarsi di loro.

Ma il dato più raccapricciante era la costante presenza di vigilantes con molti indizi di vicinanza al neonazismo (dall’abbigliamento al nome, H.E.S.S., forse un riferimento al gerarca nazista Rudolph Hess) che avrebbero vessato i lavoratori violando la loro privacy, organizzando perquisizioni e minacciando il licenziamento in tronco per chiunque si lamentasse.

In seguito allo scandalo, Amazon ha subito tagliato ogni rapporto con l’azienda di sorveglianza precisando di non averla assunta direttamente, ma tramite l’azienda di lavoro interinale che recluta i lavoratori.

Inoltre in un comunicato stampa ha affermato che “Amazon prende molto sul serio le critiche riguardanti la situazione durante il periodo natalizio. Amazon si assume la responsabilità che tutte le persone impiegate nei suoi centri logistici siano trattati con dignità e rispetto. Evidentemente non siamo riusciti a garantire il rispetto dei nostri elevati standard anche da parte delle ditte esterne che erano responsabili dell’alloggiamento, del trasporto e del mantenimento della sicurezza dei nostri lavoratori temporanei. Per questo motivo abbiamo terminato il nostro rapporto di lavoro con queste ditte. Abbiamo immediatamente cessato di impiegare l’azienda di vigilanza oggetto delle critiche.”

Se volete approfondire l’argomento questo è il documentario realizzato dal canale pubblico ARD.
Naturalmente è in tedesco il che lo rende alquanto difficile da comprendere a meno che non facciate il linguistico.

Luca Celani

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3 thoughts on “Amazon.de e i vigilantes neonazisti

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