Giovani/Territorio

Suicidio tra i giovani: ALLARME!

Troppo giovani per morire. Sintomo di un disagio che in questo mese di marzo sembra essere emerso in maniera dirompente quanto drammatica.Infatti negli ultimi quattro giorni ci sono stati quattro suicidi nella provincia di Perugia. Ragazzi tra i 17 e i 35 anni hanno deciso di togliersi la vita in maniera brutale. Ci sono davvero situazioni così drammatiche e forti che spingono persone in così giovane età a compiere un tale gesto?


A San Mariano lo scorso venerdì Alice, una ragazza 17 anni, buttandosi dal quarto piano ha perso la vita lasciando così tutti coloro che le vogliono bene nel più completo e profondo sgomento.
Probabilmente il dolore troppo grande del suo amore perduto l’hanno portata a compiere il gesto premeditato.

Sempre venerdì a Bastia Umbra, un ragazzo di 22 anni, originario di Pianello si è ucciso sparandosi un colpo di pistola dopo aver parcheggiato l’auto sotto l’abitazione della fidanzata e dopo aver mandato alla giovane una serie di messaggi; i carabinieri stanno indagando per capire le cause del gesto, non legato a vicende sentimentail. Sembra piuttosto che soffrisse i postumi di un incidente stradale e della successiva operazione che gli avrebbe causato dolori troppo forti da sopportare.

Sabato mattina sia la chiesa che la piazza di Castel Ritaldi erano gremite per i funerali della liceale che giovedì si è tolta la vita gettandosi dal ponte delle Torri di Spoleto.
Avrebbe compiuto 17 anni tra qualche giorno, forse una delusione d’amore all’origine del suo gesto. La sorella maggiore ha appreso la notizia su Facebook c’erano anche i compagni di scuola e gli amici che hanno voluto testimoniare il loro affetto e dirle addio.
La famiglia ha dichiarato: “Un giorno dal paradiso, ci farai sapere perché te ne sei voluta andare via così presto”.

L’ultima notizia risale a ieri sera, un giovane di 35 anni si è tolto la vita, gettandosi dalla finestra della sua abitazione, al quarto piano di una palazzina a Madonna Alta, sono ancora sconosciuti i motivi del gesto.

Ecco l’opinione di Gianfranco Salierno, psicologo del centro di salute mentale del Trasimeno di Magione: “Un disagio trasversale, ma i giovani sono più fragili”
Un disagio che tocca tutte le fasce d’età:“Ogni periodo della nostra vita – spiega – ha delle problematiche”. E così se gli anziani fanno fatica ad ammettere che la loro esistenza sta per concludersi e le persone “di mezza età” affrontano prevalentemente problemi legati al lavoro e alle affettività, la situazione più delicata riguarda l’universo dei giovani. “Sono i più fragili – afferma Salierno – perché sono molto protetti dalle loro famiglie. In particolar modo in questo periodo di crisi, i genitori tendono a tenere ancora più vicini i propri figli”.

 

Veronica Mannaioli

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