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Perchè ascoltare Miley Cyrus rende più razzisti, misogini e meno intelligenti.

Alla fine ne hanno parlato tutti. Chi disgustato. Chi si è fatto una grossa risata. Chi senza parole. Chi di parole ne ha spese fin troppe.

Si, non sto parlando del rischio di una terza guerra mondiale in Siria nè dell’ultimo report climatico di greenpeace (che tra l’altro non è molto consolatorio) nè tanto meno di Renzi che ha vinto alle primarie. Sto parlando dell’esibizione di Miley Cyrus alla trentesima edizione dei VMAs. Sto parlando di quell’orribile accozzaglia di squallore, antifemminismo, marketing, razzismo e violenza sonora che sono stati i sei minuti e mezzo della sua esibizione.

Ma andiamo con ordine visto che qualcuno potrebbe pensare: Perchè mai un blog con la media di 2 visite al giorno dovrebbe occuparsi di una notiziucola come questa?. Semplice, perchè dietro c’è molto di più.

1 MILEY CYRUS (FORSE) E’ IL PRODOTTO DEFINITIVO DELLA JOINT VENTURE DISNEY-MAJOR DISCOGRAFICHE-CAPITALISMO GLOBALIZZATO

Non è stata certo lei a scegliere il twerking, le esternazioni da cattiva compagnia o i look da tumblr girl con quel pizzico di swag che piace tanto ai giorni nostri. E’ tutto un progetto commerciale che è iniziato con Hannah Montana e che non voglio nemmeno sapere dove andrà a finire atto a macinare milioni. E questo lo sappiamo. Eppure io sto qui a parlarne adesso pronto a mettermi su un piedistallo e cucire sul petto delle A a qualsiasi persona consideri indegna di essere chiamata tale.

https://twitter.com/MileyCyrus/status/372090514142949376

L’esibizione è stato un successo dal punto di vista dell’esposizione mediatica

2 MILEY CYRUS E’ PROFONDAMENTE (E NEL MODO PIU’ SOTTILE) RAZZISTA

Il suo rilancio, la nuova Miley 2.0 pronta ad accompagnare tredicenni brufolosi e le loro mani amiche nelle sudaticce serate invernali è frutto della più completa e moderna forma di razzismo: l’appropriazione indebita di caratteri culturali. La black culture americana è fiera di combattere il modello del “devi sembrare un bianco per avere successo” spesso a suon di stereotipi e forse autoghettizzazioni mitizzando ogni singolo elemento di quella cultura che ce la fa come cantanti, attori (e Oprah of course).

E poi arriva lei che  scimmiottando un po’ di twerking, mettendosi paradenti dorati e atteggiandosi da bad girl  si prende vagonate di views, tweets e parole varie spese a suo nome abbattendo qualsiasi conquista fatta dai neri in anni e anni di lotte civili. Perchè di questo parliamo, parliamo della giovane esponente della cultura WASP americana, figlia di un cantante country sempre politically correct che pur di fare soldi si trova a fare la “maladrina” e ad appropriarsi di alcuni tratti della cultura minoritaria che suo padre e suo nonno hanno sempre nascostamente tentato di reprimere.

3 MILEY CYRUS E’ ANTIFEMMINISTA (E SE SIETE SUE FAN LO STATE DIVENTANDO ANCHE VOI)

Tutte pronte a dire quanto sono mortificanti le varie rappresentazioni della donna a cui siete sottoposte e di come la società sia maschilista praticamente in ogni ambito. E’ vero, non c’è scampo ma a un certo punto mi sono chiesto: ma se tutti/e sembrano odiarla, chi sono i fan di Miley Cyrus. Per trovare la risposta mi sono addentrato in uno dei più incoerenti (ma forse alla fine lo sono tutti) fandom che esistano: le smilers. Ed uso il femminile per un motivo. La scoperta più scioccante (?) che ho fatto e che gran parte dei fan di Miley Cyrus sono ragazze.

Cioè, voi vi lamentate di come venite trattate e poi non fate altro che spammare twitter con trending topics tipo #ItalianSmilersWantMileyInItaly? E se per caso state leggendo questo articolo e siete over 30, davvero state crescendo le vostre figlie così male da non accorgersi del maligno di cui sanno tutte le canzoni a memoria? Esistono veramente tra voi donne fan di una che struscia il suo sedere addosso ad un provolone di 36 anni (e pure sposato) come Robin Tchicke o che vi penzola davanti agli occhi nuda su di una palla da demolizioni per tre minuti? Davvero?

Ecco, la mia lezioncina di pop culture è finita, andate in pace ma se proprio dobbiamo idolatrare una cantante bionda, americana, figlia della disney e completamente venduta al dio Denaro allora affidiamoci alle mani di Britney B***h.

 

Luca Celani

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